Voice over: Vladimir Nikolic alla Nt Art Gallery di Bologna
Un artista e la sua creazione. Un video –performance e due voci di sottofondo, che parlano dell’opera stessa, che la giudicano e che diventano parte integrante del lavoro artistico.
L’osservazione della creazione estetica è un pretesto per parlare dell’arte contemporanea oggi, del ruolo che essa ha e delle sue sfaccettature. Si tratta della prima mostra personale dell’artista serbo Vladimir Nikolic in Italia presso la Nt Art Gallery di Bologna.La serie espositiva si concentra in quattro opere disposte cronologicamente una rispetto all’altra e la cui scansione temporale si sussegue grazie all’intervento vocale dei due cronisti immaginari, nelle cui parole sono racchiuse le principali tematiche di riflessione introno alla concettualità insita nell’arte contemporanea.
La maggior parte delle considerazioni che emergono dal percorso mostrano una totale riverenza verso le precedenti forme espressive: le due voci fuori campo ripercorrono, rivisitano e riprendono numerosi movimenti artistici del Novecento, a cui attribuiscono l’origine di molti significati contemporanei.
È come se un filo trasparente di pensieri e parole unisse le tendenze dell’arte del XX secolo alle opere di Vladimir Nikolic, e in generale all’arte contemporanea, garantendo una comprensione più profonda e radicale del concetto stesso di arte e delle sue numerose declinazioni.
Si tratta di un’eredità sottostante, in grado di emergere inevitabilmente nel corso della creazione estetica, ma anche e soprattutto nel corso della costituzione del significato durante la fruizione dell’opera d’arte.Site-Specific (2009), Performance (2009) e Sculpture (2009) sono, infatti, i generi che danno il nome a tre dei lavori realizzati da Nikolic, che rievocano in un percorso lineare la nascita delle forme espressive che hanno cambiato irrimediabilmente l’evoluzione estetica.
In Site Specific l’immagine di una montagna, apparentemente un piacevole panorama da gustare, rappresenta in realtà il frutto di un duro lavoro da parte dell’artista, che, come sottolineano le voci fuori campo, ha dovuto appositamente spostare un’ingente quantità di neve per la realizzazione del suo lavoro.
Performance e Sculpture sono video che monitorano l’attività di un artista in uno studio: tutto si svolge in modo enigmatico, ripetitivo, quasi casuale. La scena è in bianco e nero e la voce degli immaginari personaggi illustra in parte i gesti e le azioni compiute e in parte analizza simbolicamente ciò che avviene. Le parole sull’arte, scritte dallo stesso Nikolic, illuminano lo spettatore sui principali punti che stanno dietro a un lavoro artistico, unendo così allo stesso tempo, la complessità visiva ed estetica al suo dispiegamento verbale.La semplicità di un gesto diventa arte se lo si guarda come tale, se racchiude il pensiero artistico di chi è venuto prima di lui, se con un’azione si è in grado di evocare altro, qualcosa di significativo, parallelo ed esistenziale.
Così anche il più semplice dei momenti diventa l’occasione profonda e importante per riflettere sull’intero contesto di riferimento. Grazie al dibattito sottostante, l’opera che a prima vista sembra un video casuale diventa momento creativo unico e irripetibile, collocandosi automaticamente nel percorso di sviluppo artistico contemporaneo. Infine, l’ultima opera realizzata, Abstract video (2009) è assolutamente senza audio, a dimostrare la differenza espressiva di una creazione accompagnata dalle parole rispetto a un’opera silente. Nel quarto lavoro in mostra il pubblico si trova di fronte alla costruzione di immagini che rappresentano geometrie bidimensionali, forme colorate che si compongono, si disfano e poi tornano ad aggregarsi.Anche se l’opera discosta dalle precedenti, si riconosce la presenza di Nikolic, che con la sua identità artistica è in grado di unire forza espressiva a una forte ed esplicita presa di conoscenza sui più sottili meccanismi della contemporaneità.










