Incompiuto Siciliano: un progetto di Alterazioni Video per FuoriLuogo | Out of Place, Connecting Cultures di Milano
L'ultimo incontro di FuoriLuogo | Out of Place, organizzato da Connecting Cultures, ospita Alterazioni Video: Paololuca Barbieri Marchi, Alberto Caffarelli, Matteo Erenbourg, Andrea Masu, Giacomo Porfiri.
Il ciclo di dibattiti è dedicato al territorio e alla complessità dei paesaggi contemporanei, coinvolgendo artisti, architetti e fotografi, e si svolge in un'atmosfera casalinga in una splendida cascina alla periferia di Milano.Il progetto Incompiuto Siciliano degli artisti Alterazioni Video è sicuramente uno dei più interessanti a livello nazionale nella rilettura di una tipologia architettonica diffusa nel nostro Paese.
Non si parla di periferie, di giardini pensili o di archeologia industriale, ma si propone un nuovo studio sul paesaggio, che si identifica con l'inventario delle opere architettoniche incompiute per la definizione tramite convegni e workshop di un nuovo stile architettonico “obbligato” dalla nostra contemporaneità.
Sono prevalentemente opere pubbliche i cui lavori sono stati interrotti e mai ripresi, quindi abbandonate a se stesse e mai utilizzate, da piscine a cavalcavia, ospedali e teatri.La codifica di uno Stile dell'Incompiuto è necessaria, spiega Andrea Masu, in quanto l'Italia ne è costellata, la demolizione o il completamento spesso non sono soluzioni possibili perché troppo costose, per cui abbiamo queste costruzioni ingombranti davanti agli occhi, magari anche tutti i giorni, tanto da non accorgercene più o da rimuoverli dalla memoria.
Per questo è stato scritto un manifesto, dopo l'attenta osservazione e catalogazione degli incompiuti, che ne riconosce i caratteri comuni: dal colore grigio predominante, al materiale impiegato come il cemento, alle forme vegetali che li ricoprono...L'intento è quello di cambiare la percezione negativa dell'architettura incompiuta in percezione positiva, come dice Mattero Erenbourg, sono le rovine del nostro tempo e come per le rovine la cui bellezza fu scoperta dagli artisti romantici e ancora prima nei capricci neoclassici, così alle architetture incompiute viene dato un valore, attraverso un processo di ri-significazione, citando Marc Augé: “La nostra epoca non ha più il tempo di produrre rovine”...
ecco allora il bisogno, forse, di tutelare queste nuove rovine della nostra società.In giro per l'Italia gli Alterazione Video non vogliono essere dei “Gabibbi”, non sono interessati alla denuncia della corruzione che ha portato all'interruzione dei lavori dell'opera pubblica, non si tratta di spreco, ma di macchine che hanno fatto arricchire alcuni, generato mercato per altri e che custodiscono con loro parte della storia del Paese: cancellarle sarebbe demolire per sempre questa storia.
Viene sottolineato il distacco dell'Incompiuto Siciliano dalla politica, o meglio, dagli abusi dei politici, e la vicinanza invece con la cittadinanza: è previsto il ritorno a Giarre in Sicilia, dove il progetto iniziò quasi per gioco nell'estate del 2006, per cui la collaborazione con la popolazione sarà ancora più importante.Le persone sono ricondotte di fronte alle architetture silenziose, o cariche di urla rabbiose, monumentali nelle fotografie eccezionali di Gabriele Basilico, per trovare un senso nuovo, forse quasi storico.
Lo stile architettonico è chiaro, riconoscibile, i case-studies sono più di 500 in Italia, a partire dal 1911 fino a oggi, sono stati mappati e catalogati, dopo essere stati trovati sul web, nei forum cittadini, in viaggio, sul sito del Senato nella sezione di edilizia pubblica...
Ma l'analisi non ha l'intento di dare alle amministrazioni locali una facile soluzione per le opere non finite, il lavoro svolto da Alterazione Video è più interessante: convegni nelle università, workshop che stimolino la rilettura del paesaggio e dell'opera incompiuta, per creare attenzione, suggestioni, moltiplicare i punti di vista su quelli che comunemente sono solo i monumenti dello spreco, della mafia e del malfunzionamento dello Stato.Opere come il tavolo in cemento con un cactus che vi spunta fuori o l'astronave disegnata componendo le planimetrie degli incompiuti, inventariati in anni di ricerche, che come alieni popolano la terra, sono lavori che in manifestazioni internazionali come Manifesta sintetizzano con un linguaggio artistico il progetto, suscitando l'attenzione del mondo dell'arte, spesso poco attento alle tematiche sociali o agli interventi sul territorio.Tornando a Giarre, dove tutto iniziò, gli artisti presentano il loro geniale progetto per un Parco Archeologico dell'Incompiuto Siciliano: la città offre una serie di incompiuti collegabili da un percorso per turisti “pensanti”, come dice Andrea Masu, con tanto di segnaletica e mappa con itinerari.
Una attrazione per una città che non ha nulla da offrire, ma che potrebbe suscitare l'attenzione di molti con questo divertente progetto, un gioco ma non solo, una provocazione o meglio una parodia del paesaggio come dice ammirato lo scrittore e docente universitario Salvatore Silvano Nigro.
La parodia, ma anche l'ironia dissacrante di un progetto come questo possono facilmente suscitare polemiche, come accade in questa serata a Connecting Culture, forse perché non si è più abituati a considerarle armi potenti e più serie di quello che superficialmente si possa ritenere.
L'Italia si dedica sempre troppo alle polemiche: e se qualcuno propone un'alternativa come questa? Non dovrebbe essere solo preso ad esempio? foto di Gabriele Basilico per Incompiuto Siciliano










